Via di Borgaccio, 110, 53036 Poggibonsi SI

Pazienza, sacrificio e professionalità le armi vincenti per andare avanti

“Armarsi di tanta pazienza e spirito di sacrificio. E saper dedicare il giusto tempo alle persone alla ricerca di un consiglio. Non possiamo diventare numeri e venditori, altrimenti avremmo fatto i commessi.”

 

Eris Shytaj è il titolare, dal 2017, della parafarmacia di Mancinelli Michela di via Borgaccio 110/112 di Poggibonsi, in provincia di Siena ed è anche vice presidente dell’associazione Parafarmacie Toscana, nata con lo scopo di mettere in rete le esperienze dei professionisti del settore. L’esperienza maturata negli anni lo ha portato a conoscere bene le dinamiche del lavoro, sia quelle relative al mercato, che quelle, probabilmente più importanti, che riguardano le relazioni interpersonali con i clienti. E a convincersi del fatto che, piano piano, la professionalità paga, rendendo le parafarmacie parte integrante di una rete di riferimento sul territorio decisamente preziosa.

Una percezione, questa, che sta crescendo sempre di più tra i fruitori e che è destinata a cementarsi anche per il futuro. Dottor Shytaj, se dovesse dare un consiglio ai suoi colleghi, cosa direbbe?

A livello commerciale suggerirei di armarsi di tanta pazienza e di una buona dose di spirito di sacrificio. Aprire un’attività non è mai semplice, in particolare nel periodo storico che stiamo vivendo. E lo è ancora di meno per una parafarmacia che deve fare i conti con la preesistenza di un apparato, come quello delle farmacie, che gode di maggiori tutele. All’inizio, devo essere onesto, è molto difficile andare avanti e il rischio di scoraggiarsi e di essere tentati di chiudere bottega è forte. Ma credo che la soluzione migliore sia quella di provare a differenziarsi dalla grande distribuzione, che ormai ha preso il sopravvento anche in questo campo, e di specializzarsi nei settori che si amano di più, in modo da riuscire a conquistare una nicchia di mercato che progressivamente si traduce in numeri e, quindi, in fatturato. Da un punto di vista etico, invece, è a mio avviso fondamentale dedicare il giusto tempo alle persone che si recano in una parafarmacia, perché solo così si riescono a intessere buone relazioni. Se si è in grado di presentare e di spiegare un prodotto nella maniera giusta, il cliente si fiderà della professionalità del farmacista e lo riterrà un punto di riferimento. E’ un lavoro che, nonostante le limitazioni che ci hanno imposto, dovrebbe essere svolto a tutto campo. Non possiamo diventare numeri o venditori, altrimenti avremmo dovuto fare i commessi. Ed avendo avuto un’esperienza personale nel settore, so bene quello di cui sto parlando. La nostra deve essere prima di tutto una passione.

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